Una valutazione che vale più di un complimento
Abbiamo chiesto a un professionista del settore sanitario di valutare Galattico AI nel suo complesso: non soltanto l'idea, ma il patrimonio costruito, l'utilità potenziale degli strumenti, il modello economico e la possibilità di utilizzarli davvero nel lavoro quotidiano.
La risposta è stata utile proprio perché non è stata accomodante. Il progetto è stato percepito come interessante, ma la valutazione economica complessiva è stata considerata alta rispetto a ciò che, dall'esterno, è possibile comprendere oggi. La richiesta finale è stata molto concreta: vedere budget, dettagli e soprattutto il valore della tecnologia già realizzata.
È esattamente il tipo di risposta che cercavamo. Non una conferma, ma un criterio di verifica.
Il punto non è scegliere un software da un catalogo
Nel questionario sono emerse alcune aree di interesse, tra cui l'uso della voce e l'analisi di informazioni strutturate. Ma sarebbe un errore trasformare quelle risposte in una proposta automatica: un medico non ha necessariamente bisogno dello stesso flusso pensato per un artigiano, un commerciante o uno studio amministrativo.
Il punto di Galattico è proprio l'opposto: partire dalle attività reali della persona e adattare ciò che abbiamo già costruito al suo modo di lavorare.
Per questo la domanda successiva non è “quale applicativo vuoi?”, ma: quali attività ripeti più spesso, quali ti fanno perdere più tempo e quali vorresti semplificare?
Che cosa abbiamo già sviluppato
Negli ultimi due anni abbiamo sperimentato e realizzato componenti che possono essere combinati in modi diversi. Tra le capacità già sviluppate e testate rientrano:
- interfacce chat per interrogare informazioni, documenti e archivi;
- uso della voce per dettare richieste, trasformare audio in testo e generare documenti;
- trascrizione di audio e video, sintesi, verbali e individuazione dei punti principali;
- lettura vocale di documenti e conversione testo-voce;
- importazione e analisi di PDF, DOCX, TXT, immagini e altri file;
- ricerca di informazioni all'interno di documenti e archivi;
- classificazione, rinomina e organizzazione automatica di file e cartelle;
- creazione di archivi strutturati, indici, report e pacchetti ZIP;
- importazione e ricostruzione di conversazioni WhatsApp, compresi messaggi vocali;
- trasformazione di informazioni non strutturate in documenti professionali;
- generazione di preventivi o altri documenti a partire da testo, voce, immagini o dati;
- importazione, organizzazione, confronto ed esportazione di dati Excel e CSV;
- confronto tra insiemi di dati, individuazione di corrispondenze, differenze ed eccezioni;
- creazione automatica di report, PDF, tabelle e dashboard;
- analisi di immagini e trasformazione di materiale visuale in dati strutturati;
- catalogazione e inventario tramite immagini o video;
- ricerca su fonti pubbliche e organizzazione dei risultati;
- landing e portali personalizzati;
- prenotazioni, calendari, conferme e promemoria;
- aree riservate per utenti o clienti;
- dashboard amministrative e gestione di attività, documenti e anagrafiche;
- raccolta di richieste da chat, moduli, email e WhatsApp;
- risposte automatiche a domande ricorrenti e instradamento delle richieste;
- follow-up e automazioni per attività ripetitive.
Come trasformiamo queste capacità in una prova utile
Se un professionista ci dice che perde tempo nel cercare informazioni in decine di documenti, possiamo preparare una prova basata su caricamento, classificazione, ricerca e interrogazione dei documenti.
Se produce frequentemente relazioni partendo da appunti o registrazioni, possiamo provare un flusso voce → trascrizione → organizzazione → bozza → documento finale.
Se lavora molto con Excel, possiamo partire da un'attività concreta: importare i file, confrontare i dati, individuare anomalie o produrre automaticamente un report.
Se invece il problema riguarda agenda, richieste e segreteria, possiamo mostrare un percorso che integra richiesta → assistente → prenotazione → conferma → promemoria → dashboard.
La tecnologia di base esiste già. Quello che cambia è la configurazione.
La nostra risposta alla sua richiesta
Alla domanda sul valore del patrimonio tecnologico non vogliamo rispondere chiedendo fiducia in una cifra.
Vogliamo rispondere in modo verificabile: facendo provare ciò che abbiamo costruito su un problema reale dell'utente.
Per questo il prossimo passaggio è molto semplice: individuare cinque attività ricorrenti della sua settimana, stimare quanto tempo richiedono e capire quali componenti già sviluppati possono essere configurati per ridurre quel lavoro.
Dopo la prova sarà possibile discutere in modo più serio di utilità, costi, modalità di utilizzo e valore della tecnologia. Prima viene il problema. Poi la prova. Solo dopo il prezzo.
Perché questo feedback è importante per Galattico
Questa valutazione mette in evidenza un punto centrale della fase attuale del progetto: avere costruito tecnologia non significa che il suo valore sia automaticamente comprensibile dall'esterno.
La validazione serve proprio a questo. Non a convincere tutti che abbiamo ragione, ma a mettere ciò che esiste davanti a persone reali, raccogliere obiezioni, farlo usare e capire dove produce valore concreto.
È anche il principio con cui vogliamo continuare: non partire dal tool da vendere, ma dal lavoro da comprendere.